261) La maledizione di Pitagora -18/09/2023
una poesia al giorno
Caro Pitagora, siamo alle solite da tempo
ed ogni discorso s’avvita sempre alla tua
maledizione, anche del nostro territorio
lo scempio urbanistico e il saccheggio
praticato con lucida arroganza da lobbies,
speculatori e intrallazzisti, in perpetuo
ostici al bello al bene e alla misura…
A te sono da addebitare, in aggiunta,
degli equilibri sociali gli stravolgimenti,
le difficili relazionali interpersonali,
l’annientamento delle antiche identità rionali,
scemi di rispetto e cura per le proporzioni,
prive di spazi vitali per giovani e anziani,
in perpetuo ostici al bello al bene e alla misura…
Impossibile oggi in tali difficili condizioni,
tentare, caro Pitagora; seppur in minima parte
un lieve abbozzo di ricostruzione urbanistica
e forme ridotte di recupero, di convivenza civile,
di condivisione. La gente è rassegnata, i gestori
della cosa pubblica incapaci, assenti e in perpetuo
ostici al bello al bene e alla misura…